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Notizie
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CERIMONIA CONSEGNA PRIMO PREMIO RICAT PER LA RICERCA FATTA DAI PRECARI |
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Scritto da Maurizio Tesconi
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Martedì 17 Novembre 2009 15:03 |
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MERCOLEDI 25 novembre 2009 dalle ore 15 alle ore 16:30 presso l'Auditorium dell’Area della Ricerca Cnr di Pisa via G. Moruzzi, 1 – Pisa
L’associazione RicAt, Ricercatori Atipici dell’Area della Ricerca del CNR di Pisa, è lieta di annunciare la cerimonia di consegna del Premio RicAt 2009 per la ricerca fatta dai precari. Durante tale cerimonia, i vincitori dei tre premi da 1.000 € messi in palio dalla nostra associazione illustreranno l’attività svolta in questi anni. A tale cerimonia parteciperà il Presidente dell’Area della Ricerca Dott. Claudio Montani e alcuni Direttori degli Istituti dell’area. L’associazione RicAt ha per scopo la promozione della consapevolezza delle problematiche inerenti il mondo della ricerca e la tutela dei diritti di tutti coloro che svolgono attività di ricerca o attività ad essa connesse presso l’area del CNR di Pisa senza essere inquadrati con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Quest’anno i RicAt hanno indetto un premio per i ricercatori precari più meritevoli. L’associazione in questi anni si è autofinanziata, grazie ai suoi iscritti ed ai suoi soci sostenitori, ed è oggi in grado di mettere in palio 3.000 € per premiare tre fra i ricercatori precari più meritevoli dell’area. Il premio si divide in 3 categorie: - A. Scienze fisiche
- B. Scienze sociali, Ingegneria
- C. Scienze della vita
PROGRAMMA - saluto del Presidente dell’Area Claudio Montani
- introduzione di Fabrizio Falchi (Pres. dell’associazione RicAt)
- interventi dei Direttori degli Istituti presenti
- premiazione dei vincitori
- presentazione dell'attività di ricerca svolta da parte dei tre vincitori
Le commissioni giudicanti sono state formate, per ognuna delle 3 categorie, dai direttori degli istituti (o capi-commessa, o loro delegati). Con tale premio l’associazione RicAt intende: - mostrare la qualità e la quantità della ricerca realizzata dai precari dell’area;
- far conoscere fuori dall’area parte dell’eccellente lavoro che in questi anni i ricercatori precari hanno svolto;
- dimostrare che i ricercatori atipici dell’area sono pronti a competere sulla base del merito;
- evidenziare la fiducia nel giudizio, nell’etica e nella preparazione scientifica dei direttori chiamati alla difficile scelta dei vincitori.
Vi aspettiamo quindi Mercoledì 25 Novembre presso l'Auditorium dell'Area della Ricerca di Pisa. Dopo la cerimonia di premiazione, alle ore 17 proseguiranno gli interventi del ciclo di conferenze a carattere divulgativo AreAperta a cui vi invitiamo a partecipare. |
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Novembre 2009 15:15 )
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I RicAt intervengono al Meeting di San Rossore 2009 |
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Scritto da Fabrizio Falchi
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Sabato 11 Luglio 2009 15:28 |

Fabrizio Falchi è intervenuto in rappresentanza dei RicAt al Meeting di San Rossore 2009. Claudio Martini, Presidente della Regione Toscana, e i ricercatori precari del Cnr e delle Università toscane hanno dialogato sul tema "L'instabile latitudine della ricerca". Sono intervenuti: Fabrizio Falchi - Presidente Associazione RicAt del Cnr di Pisa Antonio Stamerra - APRI Associazione Precari della Ricerca Italiani, Matteo Giordano - ADI Associazione Dottorandi Italiani Marco Malvaldi - ricercatore precario  dell'Università di Pisa e scrittore I RicAt hanno regalato la loro maglietta al Presidente Claudio Martini. Di seguito la foto di Claudio Martini con la maglietta e l'home page della Regione Toscana di oggi.   
Durante il dibattito è stato mostrato uno spezzone della trasmissione W l'Italia in Diretta che fu realizzata nella nostra area di ricerca: Ci piace riportare parte dell'intervento di Marco Malvaldi: Scommesse che lasciano il segno Nell'immediato dopoguerra, mio zio Vittorio era sfollato in un paesino del piombinese, noto come “le Banditelleâ€. In questo paesino non c'era nulla; ma, poco dopo il passaggio degli americani, nel bar del paese venne installata una slot machine. A questa macchina giocavano all'inizio solo i soldati; poi, i pochi fortunati del paese a cui avanzava qualche spicciolo per le tasche cominciarono a sentire i richiamo della dea bendata, e dopo qualche mese la slot machine era diventata un passaggio obbligato per quasi tutti quelli che entravano nel bar. I più assatanati, ovviamente, erano i bambini come mio zio, che affidavano fiduciosi alla macchinetta le monetine raggranellate dalla vendita delle sigarette e della cioccolata rubacchiate in qua e in là . E proprio un amico di mio zio, Nilo, ebbe un giorno un'idea meravigliosa. La macchinetta, disse, funziona con monete da un quarto di dollaro. Con un quarto di dollaro, al mercatino americano compri un sacchetto  da un chilo pieno di rondelle del dodici, che sono grosse quanto un quarto di dollaro. Ho provato, l'altro giorno, e la macchinetta funziona lo stesso. Detto, fatto. Un quarto di dollaro venne investito in rondelle, e cominciò un fiducioso stillicidio. Due, dieci, venti. Ogni tanto capitava una combinazione fortunata, che faceva sganciare alla macchinetta qualche pesante moneta da un quarto, che veniva immediatamente investita in rondelle. Fino a che, dopo giorni di faticoso e costante inserire, i tre cilindri della macchinetta si  fermarono con la stessa orientazione, mostrando tre campane attraverso le finestrelle della macchinetta. La macchinetta iniziò a vomitare il suo contenuto, in un allegro clangore di metallo. E mio zio ed i suoi amici vinsero. Vinsero circa cinquemila rondelle. Valore, mezzo dollaro scarso. I finanziamenti alla ricerca sono, a tutti gli effetti, una scommessa. E perchè questa scommessa abbia senso, è necessario che i soldi che vengono messi in gioco siano abbastanza da garantire delle autentiche prospettive e che permettano al ricercatore di pensare a lungo termine.  [...] Marco Malvaldi |
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Ultimo aggiornamento ( Sabato 11 Luglio 2009 18:07 )
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Scritto da Maurizio Tesconi
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Lunedì 23 Marzo 2009 00:00 |
************************************************* Â Â Extended Deadline : 4 Maggio 2009 *************************************************
 IL PREMIO RICAT PER LA RICERCA FATTA DAI PRECARI IN ITALIA NON SI PREMIA IL MERITO? NOI CI PROVIAMO… E' indetta la prima edizione del Premio RicAt, che intende premiare i ricercatori precari più meritevoli che lavorano o hanno lavorato all'area di ricerca di Pisa.
Il premio si divide in 3 categorie: A) Scienze fisiche (panels PE1, PE2, PE3, PE4, PE5, PE9, PE10 dell'European Research Council, che copre la ricerca fatta presso ISE, IGG, IPCF e IBBA). B) Scienze sociali, Ingegneria, ICT (panels SH 1-6, PE 6, PE7, PE8 dell'ERC, che copre la ricerca fatta presso ILC, ISTI, IIT). C) Scienze della vita (panels LS 1-9 dell'ERC, che copre la ricerca fatta presso IFC, IB, IN, ITB).
Possono partecipare tutti coloro che sono stati precari nel triennio 2006-2008, presentando prodotti di ricerca riferiti allo stesso triennio (Gennaio 2006-Dicembre 2008). Ogni candidato può presentare domanda per una sola delle 3 categorie.
Per partecipare al bando occorre presentare domanda compilando l’apposito modulo disponibile in formato rtf. Il modulo di domanda dovrà essere consegnato a mano (anche tramite persona delegata) ad un membro del Direttivo dell'associazione RicAt (l'elenco è consultabile alla sezione Chi Siamo) entro e non oltre il 21 Aprile 4 Maggio 2009 (EXTENDED DEADLINE). Alla domanda va allegato un CD/DVD che contenga, se possibile in formato PDF, tutti gli elaborati che il candidato ritiene utili ai fini della valutazione della propria attività scientifica (pubblicazioni, rapporti, brevetti, atti di congresso, demo, et cetera).
Le commissioni giudicanti saranno formate, per ognuna delle 3 categorie, dai direttori degli istituti (o capi-sezione, o loro delegato).
Per ogni sezione il vincitore sarà premiato con 1000 Euro. Il giudizio della commissione è insindacabile e sarà riferito solo agli elaborati presentati e al fattore H dei candidati. È esclusa la proclamazione ex-aequo.
La premiazione dei vincitori avverrà , nelle modalità che saranno comunicate su questo sito, lunedi 22 giugno 2009, alla presenza del presidente nazionale CNR Majani, o di un suo delegato.
NB: In data odierna (30 Aprile 2009) è stato aggiornato il modulo per il Premo RicAt, migliorato secondo i suggerimenti arrivati nei giorni scorsi per quanto riguarda la lista delle pubblicazioni e la possibilità di allegare un CV esterno. Tutte le domande saranno comunque considerate valide, sia che usino il vecchio che il nuovo formato.  Bando in versione PDF  Volantino in versione PDF |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 30 Aprile 2009 18:07 )
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I RicAt intervengono a Manifutura 2009 - In casa della ricerca: come affrontare la crisi |
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Scritto da Fabrizio Falchi
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Venerdì 20 Marzo 2009 17:40 |
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I RicAt sono intervenuti alla conferenza "In casa della ricerca: come affrontare la crisi". Riportiamo di seguito un riassunto dell'intervento che Fabrizio Falchi ha fatto a nome dei RicAt.  Le crisi sono per definizione punti di discontinuità : come tali vanno affrontate ma anche sfruttate in quanto imperdibili occasioni per progettare un futuro diverso. Noi RicAt riteniamo che il nostro paese sia frenato se non addirittura bloccato nel suo sviluppo da troppe e troppo forti rigidità . La crisi è un'occasione imperdibile per rimuovere e ridurre queste rigidità .  Noi atipici e precari della ricerca fin troppo spesso ci siamo sentiti considerati come personale in formazione. Ribadendo che non si può considerare personale in formazione chi lavora in questo settore da più di 3 anni, affermiamo con orgoglio che nei primi 3 anni, con il Dottorato e gli Assegni di Ricerca, all'interno dei nostri Istituti si svolge un'attività formativa di eccellenza. La qualità della formazione è riconosciuta dagli Istituti di Ricerca e Università straniere che spesso reclutano i giovani formatisi nelle nostre Università e nei nostri Istituti. L'Italia sta perdendo la capacità di trattenere i migliori ricercatori all'interno delle strutture pubbliche e di attrarre i giovani ricercatori di altri paesi. Allo stesso tempo non è in grado di offrire ai Dottorandi valide alternative nel settore privato.  L’Italia si trova molto indietro nella graduatoria delle spese per la ricerca con solo l’1,1% del PIL investito in ricerca e sviluppo (ultima rilevazione 2005) rispetto alla media EU-27 1.84% e alla media dei paesi OCSE del 2,2% (dati OCSE e Eurostat). Lontanissima dall’obiettivo del 3% per il 2010 fissato nella Dichiarazione di Lisbona. Il dato dell'Italia è anomalo, rispetto a quello dei paesi più avanzati, non solo per entità ma anche per composizione: lo Stato è infatti primo investitore in R&D con il 48,3% delle totale della R&D. I paesi più avanzati e che più investono in ricerca vedono una quota pubblica attorno al 30%. Lo Stato, quindi, investe poco (lo 0,6% del PIL) rispetto ad altri paesi, ma ancor meno fanno le imprese italiane.  Lo Stato deve quindi investire di più, non solo per raggiungere gli standard degli altri paesi sviluppati, ma anche per supplire ad una carenza dell'investimento privato. Allo stesso tempo però le imprese devono trovare le risorse e i modi per porre al centro del loro sviluppo la ricerca e l'innovazione. Le imprese devono investire creando i propri centri di ricerca nei quali assumere anche personale in possesso di titolo di Dottorato. Noi RicAt crediamo che solo dal dialogo fra i ricercatori delle imprese, impegnati in ricerca applicata, e i ricercatori degli enti pubblici, tendenzialmente impegnati nella ricerca di base, si potrà avere un più costante e significativo trasferimento tecnologico. Le imprese dovrebbero cercare le risposte a problemi specifi al loro interno, nei loro centri di ricerca, e dialogare con i centri di ricerca pubblici per guardare più avanti e immaginare nuovi prodotti, nuove strategie e nuovi modelli di business. Con quest'obiettivo il Direttore dello IIT Domenico Laforenza ha recentemente proposto che si diano agevolazioni fiscali per attività di R&D solo a quelle imprese che dimostrino di avere nel proprio organico un certo numero di ricercatori con titolo di Dottorato. Noi come RicAt ci associamo a questa proposta. Allo stesso tempo chiediamo che lo Stato, nel riconoscere l'importanza della ricerca, non solo investa di più, ma attui quelle politiche di incentivo che portino le imprese ad orientarsi verso la ricerca.  I nostri Istituti devono diventare nodi di una rete di ricerca globale che veda giovani laureati di tutto il mondo venire a formarsi nell'attività di ricerca per poi rimanere o partire di nuovo verso istituti di ricerca, università , imprese italiani o stranieri. Allo stesso tempo ricercatori formatisi in altri centri italiani e esteri dovrebbero essere attratti da retribuzioni e possibilità di realizzare i propri progetti almeno pari a quelli offerti all'estero. Per far questo servono più investimenti e riforme strutturali che rompano le rigidità dell'Università italiane e del CNR stesso. Anche la relazione tra maestro e allievo va riconsiderata in modo da facilitare la mobilità interna e esterna dei ricercatori e non far degenerare tale rapporto in qualcosa di controproducente e improduttivo. Attualmente, avendo perso attrattività nei confronti dei neo laureati e dei ricercatori stranieri e non fornendo adeguate prospettive ai giovani già formati, rischiamo di far diventare i nostri istituti, lentamente ma inesorabilmente, dei centri che preparano i migliori giovani al salto verso paesi i cui governi e le cui imprese dimostrano di credere più dell'Italia in uno sviluppo guidato dalla ricerca. |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Marzo 2009 20:21 )
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Scritto da Maurizio Tesconi
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Mercoledì 18 Marzo 2009 20:10 |
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Giovedì 19 Marzo in occasione della Tavola rotonda, i RicAt organizzano un tavolino dalle ore 11.30 in poi per distribuire il nostro aperiodico RicAt, per fare le nuove iscrizioni, per pubblicizzare il concorso che i RicAt hanno indetto, per avvertire della prossima assemblea dove verranno votate le nuove cariche (consiglio e presidente). Siete tutti invitati a ritirare il nostro bellissimo aperiodico gratuito ed a riratura limitata oltre che naturalmente a rinnovare l'iscrizione all'associazione per il prossimo anno. Sono in vendita anche le magliette RicAt. |
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Marzo 2009 21:24 )
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