Sondaggi

Scegli uno dei seguenti aggettivi per descrivere il tuo stato d'animo attuale relativamente al tuo tipo di contratto
 

Prossimamente

Ecco il fax che abbiamo spedito a Maiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Samuele Agostini   
Martedì 07 Ottobre 2008 20:25

 

 

Al Presidente del CNR, Prof. Luciano Maiani
e p. c. Al Direttore Generale f.f., Dott.ssa Novella Coppa
Al Consiglio di Amministrazione dell'Ente
Oggetto: Incontro con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione
Egregio Prof. Maiani,
molte notizie si rincorrono in questi giorni sul futuro del processo di stabilizzazione e più in generale
sul futuro di tutti i lavoratori precari impiegati nel nostro Ente.
L'abrogazione delle norme sulla stabilizzazione prevista dall'art. 37 bis del disegno di legge 1441 in
discussione in Parlamento, la riduzione del 10% della spesa legata alla pianta organica del CNR, il
limite di 3 anni per i contratti atipici all'interno della stessa amministrazione, l'impiego del turn over
limitatamente alla cessazione dal servizio (questi ultimi provvedimenti già previsti dalla legge
133/2008), impongono una seria ipoteca sul futuro di migliaia –di fatto un'intera generazione- di
ricercatori, tecnologi, tecnici, amministrativi ed in generale di tutto il personale con contratti atipici,
oltre a penalizzare la ricerca nel nostro Paese e ad indebolire il più importante ente di ricerca
nazionale.
Tali ragioni hanno spinto i precari e una gran parte di tutto il personale della ricerca, con il sostegno
di molti direttori di istituto e presidenti d'area, a proclamare lo stato di agitazione e ad indire
manifestazioni in tutto il Paese, allo scopo di far ritirare l'art. 37 bis e modificare l'atteggiamento
vessatorio verso quel mondo della ricerca in cui pure risiede con ogni probabilità la soluzione ai
problemi di competitività che affliggono il Paese, come a parole riconosciuto da molti.
A breve si terrà un incontro tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione
Brunetta ed i Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca, che auspichiamo sia l'occasione per discutere
l'impatto della politica dell'esecutivo sul mondo della ricerca e sul futuro dei molti precari che di
questa rappresentano un ingente patrimonio in termini di competenze, idee e progettualità.
Siamo certi che Lei, come ricercatore illustre prima ancora che Presidente del CNR, vorrà
rappresentare tutto il personale precario del nostro Ente e rivendicare per esso dignità, diritti acquisiti
e prospettive di lavoro.
Auspichiamo in particolare che Lei possa:
richiamare e difendere il principio sancito dalle leggi finanziarie 2007 e 2008, secondo cui il
precariato va ricondotto a livelli fisiologici anche attraverso il processo di stabilizzazione in corso,
riconoscendo i diritti acquisiti;
chiedere l'abrogazione delle norme della legge 133/2008 riferite alla riduzione della pianta organica
del CNR, al ridotto utilizzo del turn over ed al limite di impiego dei 3 anni per i contratti atipici;
recuperare, attraverso il piano triennale di assunzioni in fase di stesura, il deficit di pianta organica
dell'Ente attraverso nuovi concorsi a cadenza annuale, che permettano una programmazione della
ricerca e una valorizzazione della formazione e delle capacità acquisite dal personale precario atipico;
sostenere la necessaria autonomia dell'Ente nella gestione delle assunzioni di personale, pur nei limiti
di bilancio previsti dalla legge, con snellimento delle procedure per l'effettuazione di nuovi concorsi.
Certi che la Sua conoscenza del mondo della Ricerca e delle sue peculiarità rappresenti il miglior
sostegno alle nostre richieste,
porgiamo distinti saluti,
Lettera stilata da un coordinamento di precari del CNR e inviata dalla presidenza dell’area della
ricerca di Pisa, occupata dai precari dell’associazione RicAt per manifestare contro la politica di
cancellazione di diritti acquisiti e di tagli alla ricerca messa in atto dal governo in carica.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 09 Ottobre 2008 17:08 )